LAGORAI

La bellezza intatta della montagna che fa da corona ai laghi e i boschi verde sono disponibili a due passi per essere vissuti in una pausa di rilassante benessere. A piedi seguendo i sentieri che portano in quota verso il gruppo del Lagorai, nei boschi ombrosi dell’Altopiano del Tesino, sui pascoli dell’Altopiano di Vezzena, mille sono le sfumature ma è il verde che domina.
La Valsugana e il Lagorai, con la Panarotta e il Passo Brocon, l’Altopiano della Marcesina e la vicina Valle dei Mocheni sono punto di partenza ideale per numerosi itinerari alla scoperta di un mondo dove non è ancora giunto il turismo di massa e dove regnano sovrani quiete, bellezze naturali e ambiente incontaminato. Trekking, camminate, escursioni a cavallo o in bicicletta oppure un semplice pic–nic all’aria aperta … un’ immersione totale nel silenzio per scoprire i laghi, i ruscelli di montagna, le vallate, la flora e la fauna e per vivere momenti irripetibili. Qui si possono trovare ghiotte opportunità per chi è in cerca di perdute sensazioni e per chi vuole scoprire le più genuine produzioni tipiche nel magico periodo dei raccolti durante i quali nei campi si ripetono i millenari riti della civiltà contadine. Un’ esperienza che sorprende e incanta quando i boschi cambiano colore e il verde dei pini si mescola alle tinte calde dei castagni e dei vigneti.
 
 

OASI, PARCHI E BIOTOPI

Meta d’obbligo della Valsugana Orientale è l’Oasi di Valtrigona, una delle poche oasi del WWF dell’arco alpino, che con il suo Sentiero Natura si presenta come un viaggio attraverso silenziosi boschi di larici e pino cembro alla scoperta della fauna e della flora d’alta montagna, qui sono infatti rappresentate tutte le specie tipiche alpine.
 L’Oasi si trova a ridosso della Valsugana, nel comune di Telve, in una valletta laterale all'ampia Val Calamento, ai piedi del Lagorai. I 234 ettari di estensione comprendono tutta la Valtrigona e la sinistra orografica della Val Scartazza, con quote comprese tra i 1.600 e i 2.200 metri.
 Si presenta come un vero e proprio museo a cielo aperto, dove sul libro della natura i visitatori possono leggere una storia lunga migliaia di anni. L'uomo è intervenuto sul territorio in modo quasi impercettibile, trasformando solo una parte dei boschi in pascoli. Interamente oltre i 1.600 metri di quota, l'Oasi rimane coperta dalla neve per gran parte dell'anno e se ne consiglia quindi la visita da giugno a ottobre.
 Per raggiungere l'oasi occorre seguire la strada provinciale che attraversa l'abitato di Telve nella direzione del Passo Manghen per una quindicina di chilometri. Dalla Valtrighetta si prosegue a piedi, lungo il sentiero S.A.T. n° 374, che attraversa la riserva fino a raggiungere la Bocchetta d'Ezze. Senza abbandonare il sentiero, per non disturbare l'ambiente, basta tendere l'orecchio e aguzzare la vista per cogliere la presenza di animali selvatici come caprioli, marmotte e volpi.
Si organizzano visite guidate per gruppi e scolaresche su prenotazione.
 
Numerosi sono i parchi della Valsugana dove rilassarsi all'ombra di alberi di specie provenienti da tutto il mondo, per trascorrere momenti a contatto con la natura. Da vedere ad esempio il Parco delle Terme di Levico, il Parco Ai Tre Castagni di Pergine o il Parco delle Terme di Roncegno
Altra possibilità è invece passare una bella giornata in famiglia o con gli amici nei parchi attrezzati, dove preparare un barbecue e divertirsi in compagnia. Ad esempio il Parco La Cascatella o il Parco Fluviale Torrente Grigno di Castello Tesino.
In Valsugana sono presenti numerose riserve naturali, aree protette di importantissimo valore ambientale ed ecologico, spesso residui lembi di habitat (zone, umide, torbiere, piccoli stagni) ormai ovunque scomparsi o in forte regresso.
In alcune sono stati realizzati sentieri o punti di osservazione per favorirne la visita e la conoscenza.
Riportiamo in questa sezione una breve descrizione delle aree dotate di queste strutture, ma ulteriori approfondimenti sono disponibili sul sito delle aree protette del Trentino (www.areeprotette.provincia.tn.it).
Inoltre è possibile richiedere guide e pubblicazioni all’Ufficio Biotopi e Rete Natura 2000 del Servizio Conservazione della Natura e Valorizzazione Ambientale, Via Guardini 75, Trento; email:uff.biotopi@provincia.tn.it,  tel. +39 0461 496156.
 
 

PARCO DELLE TERME DI LEVICO

Il Parco delle Terme di Levico è il più grande parco storico del Trentino.
La sua storia è strettamente correlata all'idea della città termale ed inizia nel 1898, con l'acquisizione da parte di Giulio Adriano Pollacseck, direttore della Società Levico-Vetriolo Heilquellen, di un «arativo con viti e gelsi... di metri 120.000 circa, al prezzo convenuto e accettato di 100.000 fiorini». Lo scopo è creare un luogo di cura termale «composto da un grande stabilimento-albergo immerso al centro di un grande parco».
All'inizio del ventesimo secolo il giardiniere di Norimberga Georg Ziehl ha l'incarico di disegnare il parco, che dovrà rispettare i canoni del gusto della moda ottocentesca. Sorge così un parco dotato di una rete di passeggiate per diletto degli ospiti del grande albergo delle terme, costruito a tempi di record e inaugurato nel 1905.
Il Parco è gestito dal Servizio Conservazione della Natura e Valorizzazione Ambientale  della  Provincia  autonoma di Trento che, in collaborazione con l'APT  Valsugana  e  con  la  Rete  trentina di Educazione ambientale APPA, organizza  attività di animazione culturale. Le iniziative programmate sono rivolte  ad  un  pubblico  eterogeneo,  invitando  i residenti e i numerosi
ospiti  a  trascorrere  dei  momenti  di  svago,  a diretto contatto con la natura,  cimentandosi in attività didattiche, ludiche e di intrattenimento. Il ricco ventaglio di attività spazia dai giochi ai laboratori creativi per bambini e adulti, dai matineés musicali ai concerti, dal teatro alle visite
guidate al parco, dalle mostre a tema ai seminari. 
 
Info: 
Servizio Conservazione della Natura e Valorizzazione Ambientale - Provincia
Autonoma di Trento Via Guardini, 75 - 38100 Trento
Parco di Levico Casa dei Giardinieri - 38056 Levico Terme (TN)
Tel.: (+39) 0461/706824 -  Fax: (+39) 0461 706852
 
 

LA GROTTA DI CASTELLO TESINO 

Scoperta nel 1927, studiata nel 1952, la grotta di Castello Tesino si apre alla quota di 960 m. Unica grotta del Trentino attrezzata per la visita dei turisti, si trova sulla riva destra del torrente Senaiga ed ha uno sviluppo di 700 m.
Serpeggiando all'interno della montagna per circa 400 metri, la Grotta di Castello Tesino è una cavità di natura carsica caratterizzata da gallerie, arabeschi, stalattiti e stalagmiti formatisi nel corso dei millenni. 
La grotta reca in vari punti strani segni incavati nelle pareti attribuiti all'Ursus Speleus Ros, l'orso delle caverne, contemporaneo all'uomo preistorico del Quaternario. In Trentino se ne hanno solo frammentari resti fossili e la Grotta di Castello Tesino rimane a tutt'oggi l'unica caverna che conserva queste rare e preziose tracce.
Visite guidate e info:
la grotta è visitabile solo con guida e su prenotazione entro le 18.00 del giorno precedente presso APT Valsugana - Ufficio di Castello Tesino Tel. (0039) 0461 593322.
L’età minima per accedere alla grotta è di 6 anni.